A seguito dell’incendio di via Due Canali e delle successive ordinanze sindacali di bonifica delle parti dello stabilimento non più sottoposte a sequestro da parte dell’autorità giudiziaria, è stata avviata da alcuni giorni la sistematica attività di smaltimento del materiali deperibili (alimenti di origine animale) nel comparto tenuto a magazzino di stoccaggio e logistica di alimenti condotto da Quanta.
Oggi inoltre – dopo alcuni giorni di preparazione dell’area cortiliva preventivamente trattata con le sostanze idonee ad evitare la dispersione delle polveri – ha avuto inizio il trattamento in loco dell’amianto, presente nell’edificio condotto da Inalca per lavorazione di carni fresche, con un processo tecnologico di “incapsulamento”, propedeutico al trasferimento per lo smaltimento definitivo.
Per quanto concerne le aree esterne allo stabilimento, la bonifica del parco della Resistenza, il cui accesso è interdetto con segnaletica dedicata e transenne, inizierà il prossimo 6 marzo.
ISTRUZIONI PER L’USO – Proseguono inoltre le bonifiche su segnalazione dei privati in aree private. In proposito, è stato elaborato e diffuso un volantino informativo (allegato) redatto da Comune, Arpae e Azienda Usl.
Nel volantino si forniscono descrizioni utili dei materiali combusti e alcune importanti indicazioni sul comportamento da adottare nel caso vengano individuati materiali, che si ritiene possano contenere amianto.
“Dalle analisi fatte sulle segnalazioni – si legge nel volantino – sono state ritrovate due tipologie di materiali:
- residui di combustione neri e leggeri e privi di amianto, simili a materiali parzialmente bruciati che si possono trovare in qualsiasi incendio (Tipo A). Questa tipologia corrisponde alla maggior parte dei ritrovamenti;
- frammenti di cemento amianto di colore grigio chiaro (a volte nerastro ma solo su un lato, quello che è stato a contatto con la fiamma) che ricordano il classico “eternit”, della dimensione di 2-4 centimetri (Tipo B). Questa tipologia è stata individuata in un’area molto ristretta e in pochissimi casi.
Se si trovano detriti di Tipo A (primo caso) nelle proprie aree private (balconi, davanzali, cortili, ecc.), i frammenti possono essere rimossi in autonomia e smaltiti nel normale rifiuto indifferenziato.
Se viene ritrovato materiale di Tipo B (secondo caso) o insieme di Tipo A e B, è corretto segnalarlo al Centro operativo comunale (Coc), allegando una foto e specificando la posizione. Se si trovano: in area pubblica o in giardini di facile accesso verrà attivata immediatamente la ditta specializzata per la rimozione. In aree private di non immediato accesso per operatori esterni (ad esempio balconi e davanzali), è necessario contattare il Centro operativo comunale che provvederà, attraverso la Protezione civile, a consegnare un kit per la rimozione in piena sicurezza.
PULIZIA – Dopo la rimozione di eventuali frammenti da balconi o cortili, è consigliato il lavaggio ad umido delle superfici; per il consumo di prodotti da orto, è sufficiente l’accurato lavaggio prima del consumo.
RECAPITI DEL COC – Il Centro operativo comunale (Coc) è contattabile al numero di telefono 0522.4000 o tramite e-mail: cocreggioemilia@comune.re.it